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<teiCorpus xmlns:xml="http://www.w3.org/XML/1998/namespace"><teiHeader><fileDesc><editionStmt><p>? donner des d?tails</p></editionStmt><extent><p>633 segments align?s, ?? mots</p></extent><publicationStmt><date>2008</date><pubPlace>Lyon</pubPlace><publisher>Ecole Normale Sup?rieure Lettres et Sciences humaines</publisher></publicationStmt><sourceDesc><biblStruct><monogr><author>Zancarini et Fournel 2008</author><title>Corpus parall?le de l'oeuvre Le Prince de Nicolas Machiavel</title><respStmt><resp>??</resp><name>??</name></respStmt><imprint><pubPlace>Lyon</pubPlace><publisher>ENS Editions</publisher><date>2008</date></imprint></monogr></biblStruct></sourceDesc></fileDesc><encodingDesc><projectDesc><p>Le corpus est le r?sultat d'une compilation de textes etc...</p></projectDesc><editorialDecl><correction><p>Le travail ?ditorial consiste ? ...</p></correction><segmentation><p>La division du texte en segments philologiques correspond ? ce qu'a fait Inglese ou Zancarini-Fournel</p></segmentation><interpretation><p>Les textes sont accompagn?s de n types de notes. 1) et 2) ? n)</p></interpretation></editorialDecl><tagsDecl /></encodingDesc></teiHeader><TEI><teiHeader><fileDesc><titleStmt><title>Il Principe</title><respStmt><resp>di</resp><name>Nicolo Machiavelli</name></respStmt><respStmt><resp>Edition</resp><name>Antonio Blado d'Asola</name></respStmt><respStmt><resp>Transcription</resp><name>Adriano Bonelli et Jean-Claude Zancarini</name></respStmt><respStmt><resp>Balisage automatis? XML</resp><name>S?verine Gedzeman</name></respStmt></titleStmt><extent>Taille ....</extent><publicationStmt><date>2008-...</date><publisher>UMR5206 Triangle</publisher><address><addrLine>ENS de Lyon - 15 parvis R. Descartes - 69342 Lyon cedex 07</addrLine></address></publicationStmt><sourceDesc><biblStruct><monogr ana="16e" lang="it" xml:lang="it" xml:id="i1"><title>Il Principe</title><author xml:lang="it">Machiavelli</author><editor>Antonio Blado d'Asola</editor><imprint><publisher>Antonio Blado d'Asola</publisher><date>1532</date></imprint></monogr></biblStruct></sourceDesc></fileDesc><encodingDesc><editorialDecl><normalization><p>R?gles de transcription de Jean-Claude Zancarini</p></normalization></editorialDecl><projectDesc xml:lang="fr"><p>Ce texte r?sulte de la transcription par Adriano Bonelli et Jean-Claude Zancarini -directement sur support informatique- de l'?dition princeps Blado de 1532 du Prince de Machiavel.<ref target="http://www.e-corpus.org/fre/notices/87934-4R581INV679RES-P-2-.html"> Facsimil? en ligne.</ref></p></projectDesc></encodingDesc><profileDesc><langUsage><language ident="it" /></langUsage></profileDesc></teiHeader><text name="Antonio Blado 1532"><front type="Prologue" xml:id="i1_Pr"><head type="Title" xml:id="i1_Pr-Seg0">Niccolo Macchiavelli al Magnifico Lorenzo di Piero di Medici. </head><seg n="1" type="Segment" xml:id="i1_Pr-Seg1">Sogliono il pi? de le volte coloro che desiderano acquistare gratia a presso un' Principe farseli innanzi con quelle cose che in tra le loro habbino pi? care, o de le quali vegghino lui pi? delettarsi; donde si vede molte volte esser' loro presentati cavagli, arme, drappi d'oro, pietre pretiose et simili ornamenti, degni de la grandeza di quelli. </seg><seg n="2" type="Segment" xml:id="i1_Pr-Seg2">Desiderando io adunque offerirmi a la vostra Magnificentia con qualche testimone della servit? mia verso di quella, non ho trovato, intra la mia supellettile, cosa quale io habbi pi? cara o tanto stimi quanto la cognitione delle attioni delli huomini grandi, imparata da me con una lunga esperientia delle cose moderne, e una continua lettione delle antiche, la quale havendo io con gran diligentia lungamente escogitata et esaminata, et hora in uno piccolo volume ridotta, mando a la Magnificentia vostra. </seg><seg n="3" type="Segment" xml:id="i1_Pr-Seg3">Et benche io giudichi questa opera indegna della presenza di quella, nondimeno confido assai che per sua humanit? gli debba essere accetta, considerato che da me non li possa essere fatto maggior' dono che darle facult? a potere, in brevissimo tempo, intendere tutto quello, che io in tanti anni, et con tanti mia disagi, et pericoli ho conosciuto, et inteso. </seg><seg n="4" type="Segment" xml:id="i1_Pr-Seg4">La quale opera io non ho ornata ne ripiena di clausole ampie o di parole ampullose o magnifiche o di qualunche altro lenocinio o ornamento estrinseco, con li quali molti sogliono le lor' cose descrivere et ornare, perche io ho voluto o che veruna cosa la honori o che solamente la verit? de la materia et la gravit? del' sogetto la faccia grata. </seg><seg n="5" type="Segment" xml:id="i1_Pr-Seg5">Ne voglio sia riputata presuntione se uno huomo de basso et infimo stato ardisce discorrere et regolare e Governi de Principi; perche cos? come coloro che disegnano e paesi si pongano bassi nel' piano a considerare la natura de' monti, et de' luoghi alti, e per considerare quella de' bassi, si pongono alti sopra e monti, similmente a conoscer' bene la natura de Popoli bisogna esser' Principe et, a conoscer' bene quella de Principi, conviene esser' Popolare. </seg><seg n="6" type="Segment" xml:id="i1_Pr-Seg6">Pigli adunque vostra Magnificentia questo piccolo dono, con quello animo che io lo mando; il quale se da quella fia diligentemente considerato et letto, vi conoscer? drento uno estremo mio desiderio che lei pervengha a quella grandeza che la Fortuna et le altre sua qualit? gli prometteno. </seg></front><body type="Livre" xml:id="i1_Bo"><head type="Title" xml:id="i1_Bo-Seg0">Il Principe di Nicolo Machiavelli, segretario et cittadino fiorentino </head><div n="1" type="Chapitre" xml:id="i1_Ch1"><head type="Title" xml:id="i1_Ch1-Seg0">Quante siano le spetie de principati, et con quali modi si acquistino Cap .I. </head><seg n="1" type="Segment" xml:id="i1_Ch1-Seg1">Tutti li stati, tutti ? Dominij che hanno havuto et hanno Imperio sopra gli huomini sono stati et sono o Republica o Principati. </seg><seg n="2" type="Segment" xml:id="i1_Ch1-Seg2">E Principati sono o hereditarij, de quali el sangue del loro Signor' ne sia stato longo tempo Principe o ? sonno nuovi. </seg><seg n="3" type="Segment" xml:id="i1_Ch1-Seg3">E nuovi, o sonno nuovi tutti, come f? Milano a Francesco Sforza, o sonno come membra aggiunti a lo stato hereditario del' Principe che li acquista, come ? il Regno di Napoli al Re de Spagna.</seg><seg n="4" type="Segment" xml:id="i1_Ch1-Seg4">Sonno questi dominij cos? acquistati o consueti a vivere sotto un' Principe o usi ad esser' liberi; et acquistonsi o con l'armi d'altri o con le proprie, o per Fortuna o per Virt?. </seg></div><div n="10" type="Chapitre" xml:id="i1_Ch10"><head type="Title" xml:id="i1_Ch10-Seg0">In che modo le forze de tutti i Principati si debbino misurare Cap .X. </head><seg n="1" type="Segment" xml:id="i1_Ch10-Seg1">Conviene haver' nel' esaminare la qualit? di questi Principati un'altra consideratione, cio? se un' Principe ha tanto stato che possa, bisognando, per se medesimo reggersi o vero se ha sempre necessit? della defension' d'altri. </seg><seg n="2" type="Segment" xml:id="i1_Ch10-Seg2">Et per chiarir' meglio questa parte, dico com' io giudico potersi coloro regger' per se medesimi che possono, o per abundantia de huomini o di denar', metter' insieme uno esercito giusto et far' una giornata con qualunche li viene assaltare. </seg><seg n="3" type="Segment" xml:id="i1_Ch10-Seg3">Et cos? giudico coloro haver' sempre necessit? d'altri che non posson' comparir' contro gli nimici in campagna, ma sono necessitati rifugirse drento a le mura et guardar' quelle. </seg><seg n="4" type="Segment" xml:id="i1_Ch10-Seg4">Nel' primo caso, s' ? discorso et per l' avenire diremo quello che n' occorre. </seg><seg n="5" type="Segment" xml:id="i1_Ch10-Seg5">Nel' secondo caso, non si pu? dir' altro, salvo che confortar' tal' Principi a munir' et fortificar' la terra propria, et del' paese non tener' alcun' conto. </seg><seg n="6" type="Segment" xml:id="i1_Ch10-Seg6">Et qualunche har? ben' fortificata la sua terra, et circa gli altri governi coi sudditi si sia maneggiato come disopra ? detto et disotto si dir?, sar? sempre assaltato con gran respetto, perche gli huomini son' sempre inimici delle imprese dove si vegga difficult?, ne si pu? veder facilit? assaltando uno che habbi la sua terra gagliarda et non sia odiato dal' popolo. </seg><seg n="7" type="Segment" xml:id="i1_Ch10-Seg7">Le Citt? d' Alamagna sono liberalissime, hanno poco contado et obediscono a lo Imperadore quando le vogliono, et non temono ne quello ne altro potente che l'habbino intorno. </seg><seg n="8" type="Segment" xml:id="i1_Ch10-Seg8">Perche le sono in modo fortificate che ciascun pensa la espugnation' d'esse dover' esser' tediosa et difficile, perche tutte hanno fossi et mura convenienti, hanno artiglieria a sufficientia, et tengon' sempre nelle Canove publiche da mangiar' et da bere et da arder' per uno anno. </seg><seg n="9" type="Segment" xml:id="i1_Ch10-Seg9">Oltre a questo, per poter' tener' la plebe pasciuta et senza perdita del' publico, hanno sempre in commune per un' anno da poter' dar' lor' da lavorar' in quelli esercitij che siano il nervo et la vita di quella Citt? et de l'industria de quali la plebe si pasca. Tengon' ancora li esercitij militari in reputatione et sopra questo hanno molti ordini a mantenerli. </seg><seg n="10" type="Segment" xml:id="i1_Ch10-Seg10">Un' Principe adunque che habbia una Citt? forte et non si facci odiare, et non pu? esser' assaltato, et, se pur' fossi chi l' assaltassi, se ne partirebbe con vergogna, perche le cose del' mondo son' s? varie che gli ? quasi impossibile che un' possi con l'eserciti stare un' anno ocioso a campeggiarlo. </seg><seg n="11" type="Segment" xml:id="i1_Ch10-Seg11">Et chi replicasse: se il popolo har? le sue possessioni fuor' et veggal' ardere non har? patientia, et il lungo assedio et la charit? propria gli far? dimenticare el Principe. Rispondo che un' Principe potente, animoso, superer? sempre quelle difficult? dando hora speranza a sudditi chel' mal' non sia lungo, hora timore de la crudelt? del' nimico, hora assicurandosi con destreza di quelli che gli paresseno troppo arditi. </seg><seg n="12" type="Segment" xml:id="i1_Ch10-Seg12">Oltre questo il nimico deve ragionevolmente arder' et rovinar' el paese loro in s? la gionta sua et ne tempi quando li animi de gli huomini sono ancora caldi et volonterosi a la difesa, et per? tanto meno il Principe deve dubitare, perche dopp? qualche giorno, che gli animi sono raffredi, sono digia fatti i danni, son' ricevuti i mali et non v' ? pi? rimedio. </seg><seg n="13" type="Segment" xml:id="i1_Ch10-Seg13">Et al'hora tanto pi? si vengono ad unir' collor' Principe, parendo che esso habbia con loro obligo, essendo state loro arse le case, et rovinate le possessioni per la difesa sua. Et la natura de gli huomini ? cos? obligarsi per li beneficij che essi fanno, come per quelli che essi ricevono. </seg><seg n="14" type="Segment" xml:id="i1_Ch10-Seg14">Onde se si considera ben' tutto, non fia difficile a un' Principe prudente tenere, prima et poi, fermi l'animi de suoi Cittadini ne la' ossidione, quando non gli manchi da viver' ne da difendersi. </seg></div></body></text></TEI><TEI><teiHeader><fileDesc><titleStmt><title>Le Prince</title><respStmt><resp>de</resp><name>Machiavel</name></respStmt><respStmt><resp>Traduction italien fran?ais</resp><name>Gaspard d'Auvergne</name></respStmt><respStmt><resp>Transcription</resp><name>Laure P?raudin</name></respStmt><respStmt><resp>Balisage automatis? XML</resp><name>S?verine Gedzelman</name></respStmt></titleStmt><extent>Taille ....</extent><publicationStmt><date>2008-...</date><publisher>UMR5206 Triangle</publisher><address><addrLine>ENS de Lyon - 15 parvis R. Descartes - 69342 Lyon cedex 07</addrLine></address></publicationStmt><sourceDesc><biblStruct><monogr ana="16e" lang="fr" xml:id="f5" xml:lang="frm"><title>Le Prince</title><author xml:lang="fr">Machiavel</author><editor role="translator">Gaspard d'Auvergne</editor><imprint><pubPlace>Poitiers</pubPlace><publisher>impr. de E. de Marnef</publisher><date><choice><corr>1553</corr><sic>1563</sic></choice></date></imprint></monogr></biblStruct></sourceDesc></fileDesc><encodingDesc><editorialDecl><normalization><p>R?gles de transcription de Laure P?raudin</p></normalization></editorialDecl><projectDesc xml:lang="fr"><p>Ce texte r?sulte de la transcription par Laure Peraudin -directement sur support informatique- de l'ouvarge conserv? ? la BNF <idno>FRBNF30853389</idno> du Prince de Machiavel traduit par Gaspard d'Auvergne et publi? en 1553 (sic 1563) par E. de Marnef ? Poitiers</p></projectDesc></encodingDesc><profileDesc><langUsage><language ident="fr" /></langUsage></profileDesc></teiHeader><text name="Gaspard d'Auvergne 1553"><front type="Prologue" xml:id="f5_Pr"><head type="Title" xml:id="f5_Pr-Seg0">NICOLAS MACCHIAVELLI, au magnifique Laurens filz de Pierre de Medicis, Salut.</head><seg n="1" type="Segment" xml:id="f5_Pr-Seg1">Ceux qui desirent acquerir faveur a l'endroit d'un Prince, ont volontiers de coustume faire leur entr?e par presens de choses qu'ilz ont pour les plus cheres ; ou esquelles ilz le cognoissent prendre communement plus de plaisir. Au moyen de quoy lon voit maintesfois leur estre presentez chevaux, harnois d'armes, draps de soye, pierres precieuses, et semblables ornemens dignes de leur grandeur et magnificence. </seg><seg n="2" type="Segment" xml:id="f5_Pr-Seg2">Moy doncq desirant m'offrir a vostre maiest?, avec quelque tesmoignage de mon obeissance envers icelle, ie n'ay trouv? entre toutes mes richesses, et besongnes chose que i'aye plus chere, ne que i'estime tant, que la cognoissance des affaires de grandz personnages, par moy apprise, moyennant une bien longue experience des choses modernes, et une continuelle le?on des antiques. Laquelle apres l'avoir par un long temps, et grande diligence examin?e, et maintenant reduitte en un petit volume, i'ay bien voulu presenter a vostre maiest?. </seg><seg n="3" type="Segment" xml:id="f5_Pr-Seg3">Et encores que l'oeuvre me semble bien indigne de comparoistre devant les yeus d'icelle, i'espere toutesfois, que vostre humaine bont? la vous rendra plus recevable ; consider? qu'il ne vous peut estre fait un plus precieux don de ma part, que vous fournir du moyen, par lequel en peu de temps vous pourrez entendre tout ce, que par l'espace de si longues ann?es, avecque infinis malaises, et dangers ie me suis efforc? d'aprendre, et parfaittement cognoistre. </seg><seg n="4" type="Segment" xml:id="f5_Pr-Seg4">Ce que toutesfois ie n'ay point voulu orner, ne remplir de clauses amples, ou paroles enfl?es, et factueuses, ne l'enrichir d'autre parement exterieur, dont, plusieurs ont de coustume d'escrire, et embellir leurs oeuvres. Il me suffira seulement ou que mon livre n'ait rien du tout qui le recommande, ou que la seulle verit? de la matiere, et gravit? du subiet le face trouver bon. </seg><seg n="5" type="Segment" xml:id="f5_Pr-Seg5">Et ne faut point que lon m'impute a presumption, si un homme de basse condition et qualit? entreprend de discourir sur le reglement du fait des Princes : Car tout ainsi que ceux, qui iugent l'assiette d'un pa?s, descendent volontiers es plaines et bas lieux, pour considerer la nature des montaignes, et places eslev?es : et pour contempler celles des bas endroitz, montent sur le haut des montaignes : Semblablement pour bien congnoistre le naturel des peuples, il faut estre Prince : et pour entendre celuy des Princes, il est necessaire d'estre du ranc du peuple.</seg><seg n="6" type="Segment" xml:id="f5_Pr-Seg6">Vostre Maiest? recevra doncq ce petit livret d'aussi bon cueur, que ie luy presente : lequel s'il est d'elle soingneusement leu et considere, facilement elle apparcevra dans iceluy un extreme mien desir, que i'ay de la voir quelque iour parvenir a celle grandeur, que la fortune et ses autres vertueuses qualitez luy promettent. </seg></front><body type="Livre" xml:id="f5_Bo"><head type="Title" xml:id="f5_Bo-Seg0">LE PRINCE DE NICOLAS MACCHIAVELLI Sectretaire et Citoyen de Florence.</head><div n="1" type="Chapitre" xml:id="f5_Ch1"><head type="Title" xml:id="f5_Ch1-Seg0">Combien il y a d'especes de Principautez  et par quelz moyens elles s'acquierent. Chapitre I.</head><seg n="1" type="Segment" xml:id="f5_Ch1-Seg1">Tous les estatz, et seigneuries, qui ont eu, et ont domination sur les hommes, ont est?, et sont ou Republiques, ou Monarchies. </seg><seg n="2" type="Segment" xml:id="f5_Ch1-Seg2">Or les Monarchies se poss?dent ou comme hereditaires (c'est ? s?avoir desquelles ont est? d'anciennet? possesseurs les ancestres de celuy, qui en est auiourdhuy seigneur) ou bien sont nouvelles.</seg><seg n="3" type="Segment" xml:id="f5_Ch1-Seg3">Les nouvelles sont ou entierement, et en leur totalit? nouvelles, comme fut le Duch? de Milan a Francisque Sforze : ou sont comme membres adiointz a l'estat hereditaire du Prince, qui les a conquises : comme est de present le Royaume de Naples au Roy dEspagne. </seg><seg n="4" type="Segment" xml:id="f5_Ch1-Seg4">Or ces seigneuries ainsi acquises sont accoustum?es ou d'estre au paravant soubz la subiection d'un Prince, ou de vivre en libert?. Et s'acquierent avec les armes et secours d'autruy, ou avec ses propres forces, ou par fortune, ou bien par vertu.</seg></div><div n="10" type="Chapitre" xml:id="f5_Ch10"><head type="Title" xml:id="f5_Ch10-Seg0">Comme les forces de toutes les Principautez se doivent mesurer. Chapitre X.</head><seg n="1" type="Segment" xml:id="f5_Ch10-Seg1">Il faut encores avoir une autre consideration en examinant la qualit? de ces Princes : C'est a s?avoir si un seigneur est si grand terrien que de luy mesmes il puisse remedier aux affaires, qui adviennent : ou bien s'il a pour se faire, mestier du secours d'autruy. </seg><seg n="2" type="Segment" xml:id="f5_Ch10-Seg2">Et pour mieux esclarcir ce propos, ie dy, que tout ainsi, que i'estime ceux se pouvoir maintenir d'eux mesmes, qui ont le moyen, pour estre abondans en hommes, et deniers, mettre sur les champs une iuste arm?e, et donner iourn?e ? quiconque les viendra assaillir : </seg><seg n="3" type="Segment" xml:id="f5_Ch10-Seg3">Semblablement ie repute ceux avoit tousiours besoing de l'aide de leurs voisins, qui ne s'osent monstrer en campagne contre la face des ennemis, mais sont forcez chercher leur refuge au dedans des places fortes, pour les garder. </seg><seg n="4" type="Segment" xml:id="f5_Ch10-Seg4">Nous avons desia parl? des premiers, et en traitterons quelquefois plus amplement ou la commodit? s'offrira. </seg><seg n="5" type="Segment" xml:id="f5_Ch10-Seg5">Quant aux autres, ie n'en puis dire aucune chose, fors d'admonester semblables Princes ? munir, et fortifier leur ville capitalle, sans se soulcier beaucoup du plat pa?s. </seg><seg n="6" type="Segment" xml:id="f5_Ch10-Seg6">Et quiconque le fera ainsi, se gouvernant au reste de ses affaires envers ses subietz, comme i'ay icy devant remonstr?, et diray cy apres, ceux qui le voudront assaillir, y penseront deux fois avant, que de commencer, consider? que les hommes sont tousiours volontiers contraires aux entreprises d'extreme difficult?. Et de fait ie ne s?ay, qui estimera facile mener la guerre contre celuy, qui est en forteresse bien rempar?e, n'estant point mal voulu de son peuple. </seg><seg n="7" type="Segment" xml:id="f5_Ch10-Seg7">Les villes d'Allemagne sont fort libres, et si ont petite estendue de seigneurie hors leur murailles. Elles obeissent ? l'Empereur quand il leur plaist, et ne le craignent ne luy ny autre potentat, qui leur soit voisin : </seg><seg n="8" type="Segment" xml:id="f5_Ch10-Seg8">parce qu'elles sont tellement fortes, qu'un chacun estime l'expugnation en devoir estre merveilleusement ennuyeuse, et difficile, estans toutes garnies de fossez, murailles, et d'artillerie a suffisance, tenans tousiours en leurs greniers publiques provision de blez, vins, et bois, assez pour une ann?e. </seg><seg n="9" type="Segment" xml:id="f5_Ch10-Seg9">D'advantage ? fin de donner moyen de vivre au menu peuple, et sans dommager le publiq'ilz ne faillent iamais d'avoir en commun matieres, pour le pouvoir toute l'ann?e mettre en besoigne aux ouvrages des choses, qui renfor?ent, et entretiennent leur cit? : tant que de ceste industrie la petite commune se nourrist, et si pratiquent les exercices militaires, sur lesquelz ilz ont plusieurs statuz, et ordonnances, qu'ilz observent ceremonieusement. </seg><seg n="10" type="Segment" xml:id="f5_Ch10-Seg10">Le Prince doncq qui aura une cit? forte, et ne se fera point ha?r des siens, ne peut estre assailly, et quand ores il le seroit, l'aggresseur se voirra finablement contraint d'en partir ? sa honte : attendu que les affaires de ce monde sont si divers, qu'il est presque impossible, qu'un chef de guerre puisse revenir l'espace d'un an son arm?e ocieuse, devant une place assieg?e. </seg><seg n="11" type="Segment" xml:id="f5_Ch10-Seg11">Et si lon me repliquoit, que le Peuple n'aura iamais patience voyant ses biens, et possessions estre brul?es sur les champs, tant que le long siege, et amour de soy seront en danger, de luy faire oblier son Prince : ma responce sera qu'un prudent et courageux seigneur demeslera tousiours ces perplexitez, donnant maintenant esperance ? ses subietz de la prochaine issue du mal, maintenant crainte de la cruaut? de l'ennemy, et donnant ordre avecques prompte dexterit? ? ceux qui luy sembleront un peu trop hardis, et inclinez ? la rebellion. </seg><seg n="12" type="Segment" xml:id="f5_Ch10-Seg12">Et qui plus est, la coustume des ennemis est brusler, et gaster tout le pa?s ? leur premiere arriv?e, et au temps que les courages des hommes sont encores chautz, et ardans a la resistance. Parquoy un Prince se doit moins travailler l'esprit de cel?, parce que les pertes, et dommages sont desia faitz, et les maux receus, sans qu'il y aye plus de remede, avant que les coeurs du peuple se commancent ? refroidir, et s'en resentir. </seg><seg n="13" type="Segment" xml:id="f5_Ch10-Seg13">Et alors tant plus fort se re?nist il, et approche de son seigneur, le pensant avoir grandement oblig? ? soy, de voir leurs maisons arses, et possessions champestres destruites pour sa defense. Car le naturel des personnes est de s?avoir autant bon gr? a ceux, qui leur sont tenus pour service fait, qu'aux autres de qui ilz ont re?eu plaisir. </seg><seg n="14" type="Segment" xml:id="f5_Ch10-Seg14">Et parainsi considerant bien le tout, il ne sera point malais? ? un sage Prince entretenir du commancement, et apres, le courage de ses subietz ? la longueur du sieg?, pourveu que les vivres, et moyens de se defendre ne luy defaillent point.</seg></div></body></text></TEI><TEI><teiHeader><fileDesc><titleStmt><title>Le Prince</title><respStmt><resp>de</resp><name>Machiavel</name></respStmt><respStmt><resp>Traduction italien fran?ais</resp><name>Jacques Gohory</name></respStmt><respStmt><resp>Transcription</resp><name>Laure Peraudin</name></respStmt><respStmt><resp>Balisage automatis? XML</resp><name>S?verine Gedzelman</name></respStmt></titleStmt><extent>Taille ....</extent><publicationStmt><date>2008-...</date><publisher>UMR5206 Triangle</publisher><address><addrLine>ENS de Lyon - 15 parvis R. Descartes - 69342 Lyon cedex 07</addrLine></address></publicationStmt><sourceDesc><biblStruct><monogr ana="16e" lang="fr" xml:lang="frm" xml:id="f1"><title>Le Prince</title><author xml:lang="fr">Machiavel</author><editor role="translator">Jacques Gohory</editor><imprint><pubPlace>Paris</pubPlace><publisher>R. Le Mangnier</publisher><date>1571</date></imprint></monogr></biblStruct></sourceDesc></fileDesc><encodingDesc><editorialDecl><normalization><p>R?gles de transcription de Laure Peraudin</p></normalization></editorialDecl><projectDesc xml:lang="fr"><p>Le texte r?sulte de la transcription par Laure Peraudin -directement sur support informatique- du texte conserv? ? la BNF <idno>FRBNF30853390</idno>du Prince de Machiavel traduit par Jacques Gohory et publi? en 1571 par R. Le Mangnier ? Paris</p></projectDesc></encodingDesc><profileDesc><langUsage><language ident="fr" /></langUsage></profileDesc></teiHeader><text name="Jacques Gohory 1571"><front type="Prologue" xml:id="f1_Pr"><head type="Title" xml:id="f1_Pr-Seg0">le prince de nicolas Machiavel Au Magnifique Laurens Filz de Pierre de Medicis.</head><seg n="1" type="Segment" xml:id="f1_Pr-Seg1">Ceux qui desirent acquerir la grace de quelque Prince, se presentent volontiers ? luy avec les choses qu'ils tiennent plus cheres : ou ausquelles il voyent qu'il prend le plus de plaisir. D'o? vient que bien souvent on leur void estre faits presens de chevaux, armes, draps d'or, pierres precieuses, &amp; de semblables ornemens dignes de leur grandeur. </seg><seg n="2" type="Segment" xml:id="f1_Pr-Seg2">Desirant donques m'offrir ? vostre Magnificence, avec quelque tesmoignage de ma servitude, ie n'ay rien trouv? parmy toutes mes hardes, que i'estime tant, que la connoissance des actions des grands personnages, laquelle i'ay aprise par longue experience des choses modernes &amp; lecture continuelle des antiques, laquelle ayant par grande diligence pourpens?e, examin?e &amp; ore reduitte en un petit volume, ie l'envoye ? V. M. </seg><seg n="3" type="Segment" xml:id="f1_Pr-Seg3">Et combien que ie juge cette euvre indigne de luy estre present?e, si est-ce que ie n'assure sur son humanit? qu'elle sera receu? d'elle en bonne part : Consider? que de mes mains ne luy peult sortir plus grand don que de luy bailler le moyen de pouoir entendre en bref temps ce que i'ay comprins par tant d'ann?es avec grand travail &amp; danger de ma personne. </seg><seg n="4" type="Segment" xml:id="f1_Pr-Seg4">Or n'ay ie point enrichy ce livre, ne farcy de longues periodes, ne de mots sonnans &amp; ampoulleus ou de quelque autre fard ou embellissement exterieur (dont plusieurs accoustrent leurs euvres) Car mon intention est ou que rien ne luy porte loz &amp; honneur ou que seulement la verit? de la matiere &amp; gravit? la rende recommandable. </seg><seg n="5" type="Segment" xml:id="f1_Pr-Seg5">Aussi ne voudrois-ie pas qu'on m'imputast ? presumption de ce qu'estant de petit &amp; bas estat, i'ose bien discourir &amp; reigler les gouvernemens des Princes. Car comme ceux qui pourtrayent un paysage se tiennent bas en la plaine pour contempler la nature des montaignes &amp; lieux hauts, &amp; montent sur icelles pour mieux considerer les lieux bas : semblablement pour bien connoistre la nature des peuples, convient estre Prince, &amp; pour celle de Princes, estre du populaire. </seg><seg n="6" type="Segment" xml:id="f1_Pr-Seg6">Re?oive donc V. M. ce petit don de tel cueur que ie luy presente, lequel lisant &amp; considerant diligemment, y appercevra dedans l'extreme desir que i'ay qu'elle parvienne ? la grandeur que la fortune &amp; ses autres qualitez luy promettent : </seg></front><body type="Livre" xml:id="f1_Bo"><head type="Title" xml:id="f1_Bo-Seg0">Le Prince de Nicolas Machiavel Secretaire &amp; citoyen florentin.</head><div n="1" type="Chapitre" xml:id="f1_Ch1"><head type="Title" xml:id="f1_Ch1-Seg0">Combien d'especes y a de Principautez, et par quelz moyens elles s'acquierent.</head><seg n="1" type="Segment" xml:id="f1_Ch1-Seg1">Tous les estats, toutes les seigneuries qui eurent onques, &amp; maintenant ont commandement sur les hommes, furent &amp; sont ou republiques ou Principautez. </seg><seg n="2" type="Segment" xml:id="f1_Ch1-Seg2">Et des Principautez, aucunes sont hereditaires, desquelles la race du Seigneur a tenu long temps la domination : les autres sont nouvelles. </seg><seg n="3" type="Segment" xml:id="f1_Ch1-Seg3">Et les nouvelles ou le sont du tout, comme fut Milan ? Fran?ois Sforce, ou bien sont comme membres aioints ? l'estat hereditaire du Prince qui les a conquis, comme est le royaume de Naples au Roy d'Espagne. </seg><seg n="4" type="Segment" xml:id="f1_Ch1-Seg4">De ces domaines ainsi conquis, aucuns ont accoustum? ? vivre sous un Prince, les autres ? vivre en libert?. D'avantage ils s'aquierent, ou par armes d'autruy, ou par tes propres : &amp; ce, ou par fortune ou par vertu.</seg></div><div n="10" type="Chapitre" xml:id="f1_Ch10"><head type="Title" xml:id="f1_Ch10-Seg0">En quelle maniere les forces de toutes Principautez se doivent mesurer. Chapitre 10.</head><seg n="1" type="Segment" xml:id="f1_Ch10-Seg1">Pour bien iuger &amp; examiner la qualit? de ces principautez il convient avoir une autre consideration, c'est asavoir si un Prince est si puissant qu'il puisse en un besoin se conduire de luy mesme, ou bien s'il a tousiours affaire de la defence &amp; protection d'autruy. </seg><seg n="2" type="Segment" xml:id="f1_Ch10-Seg2">Et pour mieux declarer cette partie, ie di que ceux se peuvent (comme i'estime) regir &amp; maintenir eux-mesmes qui ont puissance a force d'hommes ou d'argent de mettre aux champs un ost bien fourny &amp; donner iourn?e contre celuy qui le viendra assaillir, quinconques soit il,</seg><seg n="3" type="Segment" xml:id="f1_Ch10-Seg3">aussi i'estime ceux estre tousiours en necessit? d'autruy qui ne peuvent comparoir en campagne contre leurs ennemis mais sont contraints de se retirer es villes &amp; se garentir de murailles. </seg><seg n="4" type="Segment" xml:id="f1_Ch10-Seg4">Le premier article nous havons discouru &amp; cy aprez nous en toucherons encor ainsi qu'il s'offrira. </seg><seg n="5" type="Segment" xml:id="f1_Ch10-Seg5">Du second on n'en peut dire autre chose, que conseiller a telz Princes de munir &amp; fortifier leur villes, &amp; ne tenir pas grand conte du plat pa?s. </seg><seg n="6" type="Segment" xml:id="f1_Ch10-Seg6">Tellement que quiconques aura bien fortifi? ses places &amp; quand aux autres manimens d'affaires se sera port? comme nous avons dessus dit &amp; dirons encores apres, on ne l'assaudra qu'avec grand respect. Car on ne fait point voluntiers d'entreprises esquelles on veoit beaucoup de la difficult?, or n'y a pas peu d'affaire a assaillir celuy qui ha sa place bien munie &amp; n'est point malvoulu de son peuple.</seg><seg n="7" type="Segment" xml:id="f1_Ch10-Seg7">Les villes d'Alemagne sont en grande libert? elles ont bien peu de pa?s, &amp; obeissent a l'Empereur quand il leur plaist, &amp; ne craignent nul de leurs voisins pour puissance qu'il ayt. </seg><seg n="8" type="Segment" xml:id="f1_Ch10-Seg8">Car elles sont fortifi?es en sorte que chacun pense que se doibt estre une chose bien longue &amp; penible ? les emporter, d'autant qu'elles ont toutes fossez &amp; murs suffisans, de l'artillerie grande quantit? &amp; tousiours en leurs magazins communs provisions a manger a boire &amp; a bruler pour un an. </seg><seg n="9" type="Segment" xml:id="f1_Ch10-Seg9">Outre ce que pour pouoir entretenir le menu peuple sans nul diminution ou perte du bien public, elles ont tousiours en commun dequoy nourrir luy donnant de la besongne en ces mestiers qui sont les nerfz, &amp; la vie de la ville &amp; par le moyen desquelz le menu peuple vive. Encore tiennent ils en grand honneur les exercices de la guerre &amp; ont beaucoup de bonnes manieres de faire, pour les entretenir.</seg><seg n="10" type="Segment" xml:id="f1_Ch10-Seg10">Un Prince donc qui ayt une ville forte &amp; ne se fasse point hair de ses sujetz ne peut estre assailli, &amp; bien qu'il y eust quelqu'un qui vousist entreprendre de l'envahir, il seroit ? la fin contraint de s'en partir avec sa courte honte. Car en ce monde les affaires sont tant incertains &amp; variables qu'il est quasi impossible qu'un homme puisse avec un camp estre un an au siege d'une ville sans rien faire. </seg><seg n="11" type="Segment" xml:id="f1_Ch10-Seg11">Si on me replique, que le peuple ayant des biens &amp; metairies au champs veoit qu'on les mette a sac il ne le pourra endurer, ou que le long siege &amp; le proufit particulier luy fasse oublier son Prince. Ie respons ? cela qu'un Prince puissant &amp; courageux surmontera toutes ces difficultez, maintenant donnant esperance ? ses sujetz que le mal ne durera pas, maintenant crainte de la cruaut? de l'ennemy, aucunefois chastiant finement ceux qui luy sembleront estre trop hardiz.</seg><seg n="12" type="Segment" xml:id="f1_Ch10-Seg12">Avec ce que l'ennemy doibt selon raison bruler &amp; gaster le pays au commencement qu'il y arrive &amp; quand les hommes sont chaudz &amp; ont bon cueur ils se defendent voluntiers, &amp; pource tant moins un Prince se doit defier : quelque temps aprez les courages sont refroidis d'autant que le dommage est fait, les maux sont receus &amp; n'y a plus de remede. </seg><seg n="13" type="Segment" xml:id="f1_Ch10-Seg13">Car alors tant plus ils se viennent accorder &amp; assembler avec leur Prince, leur estant avis qu'il soit fort tenu &amp; oblig? a eux, pource qu'? son occasion &amp; pour sa defence leur maisons ont est? destruittes &amp; leur terres saccag?es. Car les hommes sont de cette nature de s'obliger &amp; savoir bon gr? autant pour les plaisirs qu'ils ont faits que pour ceux qu'ils ont receuz. </seg><seg n="14" type="Segment" xml:id="f1_Ch10-Seg14">Donques tout bien avis? : il ne sera pas difficile a un Prince prudent de tenir premierement, &amp; puis assurer ses gens ? la deffence de sa ville quand il aura vivres &amp; munitions.</seg></div></body></text></TEI><TEI><teiHeader><fileDesc><titleStmt><title>Le Prince</title><respStmt><resp>de</resp><name>Machiavel</name></respStmt><respStmt><resp>Traduction italien fran?ais</resp><name>Jacques de Vintimille</name></respStmt><respStmt><resp>Transcription et ?dition du manuscrit par</resp><name>Nella Bianchi Bensimon</name></respStmt><respStmt><resp>Balisage automatis? XML</resp><name>S?verine Gedzelman</name></respStmt></titleStmt><extent>Taille ....</extent><publicationStmt><date>2008-...</date><publisher>UMR5206 Triangle</publisher><address><addrLine>ENS de Lyon - 15 parvis R. Descartes - 69342 Lyon cedex 07</addrLine></address></publicationStmt><sourceDesc><biblStruct><monogr ana="16e" lang="fr" xml:lang="frm" xml:id="f3"><title>Le Prince</title><author xml:lang="fr">Machiavel</author><editor role="translator">Jacques de Vintimille</editor><editor>Nella Bianchi Bensimon</editor><imprint><distributor>ENS de Lyon</distributor><date>2005</date></imprint></monogr></biblStruct></sourceDesc><sourceDesc><msDesc><msItem><p>D'apr?s le manuscrit r?f?renc? dans Calames<ref target="http://www.calames.abes.fr/pub/#details?id=IF3010540#culture=fr" /></p></msItem><history><origDate>1546</origDate></history></msDesc></sourceDesc></fileDesc><encodingDesc><editorialDecl><normalization><p>Pour la transcription du texte nous nous sommes report?s, pour l?essentiel, aux crit?res ?tablis par le Comit? des travaux historiques et scientifiques de lՃcole nationale des chartes[62]. Nos interventions ont eu pour objet de rendre la lecture plus ais?e ? un lecteur cultiv? d?aujourd?hui, de lever dՎventuelles ambiguit?s s?mantiques, sans ?ter au texte fran?ais les caract?ristiques essentielles de lՎcriture du traducteur. Nous avons donc op?r? les modifications suivantes :  Dissimilation de u/v et de i/j. Nous avons en revanche conserv? le y ayant valeur de i : icy, autruy... D?veloppement des tildes rempla?ant le m ou le n : ? honneur ? pour ? hon?eur ?... D?veloppement des rares abr?viationstelles que quelqz, seigner ... Nous avons ins?r? une apostrophe ? la place de la voyelle ?lid?e dans les nombreux cas o? des monosyllabes d?pourvus d?accents et terminant par une voyelle s?agglutinent au mot suivant ? savoir pour les : articles d?finis, le et la ; articles possessifs ma, ta, sa ; pronoms personnels je, te, me, se, le, la ; pronom relatif, que ; conjonction se ; pronom d?monstratif ce. Nous avons supprim? l?apostrophe dans des cas comme, ex. : l?onguement, col?onies, l?ong, Col?onnoys, sel?on, bataill?on? orthographes probablement dues ? des fautes du copiste. Pour les majuscules nous nous sommes le plus possible rapproch? de l?usage contemporain correct. Nous avons donc r?tabli les majuscules : au d?but de chaque paragraphe ; apr?s un point final de phrase ; ? l?initiale des noms propres de personne et de lieu ; ? l?initiale des noms communs employ?s absolument pour renvoyer ? une personne, ? un peuple ; aux noms des institutions ?minentes, ex : ?glise ; aux noms communs pris absolument dans un emploi institutionnel pr?cis. Mais nous avons supprim? les majuscules pour les mots indiquant des titres et des fonctions m?me employ?s absolument : ex : prince, roy, pape, empereur. Nous avons retranscrit les chiffres romains en majuscules. Nous n?avons pas ins?r? les traits d?union dans les nombreux cas o? ils n?avaient pas ?t? utilis?s. Ex. : cy dessus, cy apr?s, au dessus, quelque ungs. Nous avons conserv? la s?paration des conjonctions et adverbes compos?s, ex. : pource que, puis que, long temps, plus tost. Nous n?avons pas s?par? l?adverbe et l?adjectif tels que, par exemple : trespuissant, tresgrand, tresexcellent, ou encore la pr?position de l?adverbe, comme pour cestassavoir, adoncques, enquoi, aumoins, acause (lorsque cette pr?position est ?crite en un seul mot), alencontre, dautrepart, ni la pr?position du pronom comme : dicelluy, daultre, daultruy. Nous avons r?tabli le tiret entre le verbe et le pronom sujet dans les phrases interrogatives. Selon l?usage philologique nous avons maintenu les graphies anciennes o? le s remplace l?accent circonflexe et parfois aigu (comme dans estre, estrangier, maistre, opiniastre, estat, esgalit?, vostre, ceste) ; ont ?t? conserv?s les pluriels o? l?accent se mat?rialise par un z, tout commele z a ?t? conserv? lorsqu?il sert a indiquer la marque du pluriel. Selon l?usage contemporain nous avons r?tabli les accents circonflexes, aigus ou graves, absents de lՎcriture du manuscrit sauf, rarement, sur la finale, mais nous avons conserv? des graphies comme : aiseement ; tout comme nous n?avons pas r?tabli l?accent lorsque le traducteur, suivant une oscillation r?currente, a plac? deux consonnes ou une double consonne apr?s le e : remedde, despendre, tesmoignage, recepvoir, procedder, fidelle. L?accent grave ? en revanche ?t? retranscrit sur le o?, et l?accent circonflexe dans les mots comme gr?ce, ?me, extr?me. Nous avons ?galement conserv? l?ensemble des graphies et des caract?ristiques grammaticales anciennes, ainsi que leurs oscillations : le participe pr?sent ou adjectifs substantiv?s en ans ou ens pour ant ou ent ; les imparfaits en ois, oit, oient, les formes verbales archa?ques : il prins,  treuver, il peult, conqueste. Ou encore, ains, aultruy, ceulx, haulteur, cueur, briefvement, r?publicque, gensdarmes et gendarmerie. Nous n?avons pas modifi? l?usage ancien et fluctuant des consonnes g?min?es, ex. : remedde, affin, deffendent, routte, Romme, roidde, diette, suytte, prouffict, ainsi que les groupes consonantiques ct, tt. : traicter, malfaicteur, faict, mectre, destruict,contrainct. Nous avons conserv? des formes anciennes pour certains mots qui aujourd?hui se trouvent modifi?s : tousjours, n?antmoins, je conclud, nudz, mais nous avons retranscrit le ? dans les mots tel que : s?avoir, ran?on, con?eu, fa?on. Nous n?avons pas corrig? les fautes de grammaire de l?auteur ou du copiste, mais nous les avons parfois signal?es en note. La ponctuation a ?t? respect?e dans la mesure du possible, cependant, pour faciliter la lecture nous avons supprim? la virgule apr?s le sujet pr?c?dant imm?diatement le verbe, entre le verbe et la conjonction que de la compl?tive, entre si, tel, tellement, m?me et la conjonction que de la subordonn?e qui suit, avant le relatif imm?diatement pr?c?d? de l?ant?c?dent ; nous avons aussi remplac? par des virgules les tr?s nombreuses parenth?ses. Nous avons ?galement supprim? la virgule avant la conjonction et dans une ?num?ration. Les tr?s fr?quents ? : ? ont ?t? remplac?s par ? ; ? ? , ? ? . ?, surtout lorsque la proposition suivante n?avait pas une fonction explicative.</p></normalization></editorialDecl><projectDesc xml:lang="fr"><p>Ce texte reprend le texte de la traduction de Jacques de Vintimille du Prince de Machiavel, texte ?dit? et transcrit par Nella Bianchi Bensimon,  mis en ligne par l'ENS lettres et sciences humaines en 2005<ref target="http://w4.ens-lsh.fr/e-textes/editions-critiques/2005/vintimille-j" /></p></projectDesc></encodingDesc><profileDesc><langUsage><language ident="fr" /></langUsage></profileDesc></teiHeader><text name="Jacques de Vintimille 1546"><front type="Prologue" xml:id="f3_Pr"><head type="Title" xml:id="f3_Pr-Seg0">NICOLAS MACCHIAVEL AU MAGNIFICQUE SEIGNEUR LAURENS FILZ DE PIERRE DE MEDICIS SALUT</head><seg n="1" type="Segment" xml:id="f3_Pr-Seg1">Oyant, magnificque seigneur, que la plus part de ceulx qui veulent gaigner la gr?ce des princes commun?ment se pr?sentent ? eulx avec quelque don des plus pr?cieuses choses qu'ilz ayent, et principalement de celles qui luy sont plus aggr?ables et ch?res, dont le plus souvent leur donnent quelques braves chevaulx, belles armes, draps d'or, pierres pr?cieuses, et aultres telz aornemens exquis et conv?nables ? leur puissance. </seg><seg n="2" type="Segment" xml:id="f3_Pr-Seg2">J'ay d?sir? pour ensuivre celle coustume me pr?senter ? vostre magnificence avec quelque tesmoignage de mon debvoir. Et pource faire n'ay trouv? dans le cabinet de mes tr?sors chose de si hault pris, ne que j'estime tant, que la congnoissance des faictz des grands hommes, que j'ay apprise par une longue exp?rience des choses modernes, et par continuelle lecture des antiques. Laquelle par moy longuement pourpens?e, et par le menu examin?e ? grande diligence finablement a est? r?duicte en ung petit volume, lequel je me suis enhardy de vous pr?senter. </seg><seg n="3" type="Segment" xml:id="f3_Pr-Seg3">Et combien que j'estime ceste oeuvre estre indigne de vous estre pr?sent?e, touteffoys j'ay seure esp?rance quelle vous sera aggr?able, veu qu'? la v?rit? je ne vous puys faire plus grand don, que vous donner facult? de veoir en peu de temps toutes les notables choses, qu'en plusieurs ann?es et avec grandz p?rilz, et continuelz travaux j'ay apprises et entendues. </seg><seg n="4" type="Segment" xml:id="f3_Pr-Seg4">Lequel traict? je n'ay point voulu parer de parolles braves et magnificques, ny d'aultre allichement ou aornement ext?rieur, dont plusieurs ont accoustum? de farder et gorgiaser leurs oeuvres, ? celle fin qu'il n'y eut en icelluy chose qui le rendit honnor? et aggr?able, sinon la gravit? du subject et la v?rit? de la mati?re. </seg><seg n="5" type="Segment" xml:id="f3_Pr-Seg5">Pareillement je ne veulx que vous r?putiez en moy aucune pr?sumption et oultrecuydance, si je, qui suis home de petite estoffe et bas estat, entreprendz de discourir et donner reigle aux gouvernemens des princes. Car comme ceulx qui pourtrayent les paysages, se mectent bas ? la pleine pour consid?rer la nature des haultz lieux montueux, et pour congnoistre celle des lieux bas ilz se mectent hault sur les montaignes, par mesme raison pour juger de la nature des peuples, il faut estre prince, et pour s?avoir quelle est celle des princes, il convient estre homme priv? et populaire. </seg><seg n="6" type="Segment" xml:id="f3_Pr-Seg6">Prenez donc en gr?, monseigneur, ce petit don, et de tel couraige comme je le vous offre, lequel si vous lisez et consid?rez diligemment, vous congnoistrez en icelluy, ung mien ardent d?sir que vous parveniez ? celle puissance que la fortune et voz aultres excellentes qualitez vous promectent. </seg></front><body type="Livre" xml:id="f3_Bo"><head type="Title" xml:id="f3_Bo-Seg0">Le Prince de Nicolas Macchiavel citoyen et secretaire de Florence traduict en fran?oys. MDXLVI</head><div n="1" type="Chapitre" xml:id="f3_Ch1"><head type="Title" xml:id="f3_Ch1-Seg0">De la g?neralle division de toutes les sortes des principault?z, et par quelz moyens on les peult acqu?rir. Chapitre I </head><seg n="1" type="Segment" xml:id="f3_Ch1-Seg1">Tous estatz et toutes dominations qui oncques eurent, et ont puissance sur la vie des hommes, doibvent estre appell?s ou r?publicques, ou principautez. </seg><seg n="2" type="Segment" xml:id="f3_Ch1-Seg2">Les principautez sont de deux mani?res. Car les unes se peuvent appeler h?r?ditaires, et c'est quand les ancestres de la parent? du seigneur ont longuement est? princes en un estat ; les autres se peuvent dire nouvelles, qui est quand un seigneur commence ? dominer sur quelque estat, qui par icelluy n'avoit point au paravant est? domin?. </seg><seg n="3" type="Segment" xml:id="f3_Ch1-Seg3">Des nouveaux estaz aussy, les ungs sont totallement nouveaux, comme fut l'estat de Milan ? Fran?oys Sforse, apr?s la mort du duc Philippe. Les autres se peuvent appeler meslez, quand un estat vient estre adjoinct comme un membre, ? l'ancien h?ritage du prince qui le conqueste, comme est le Royaulme de Naples au roy d'Espagne. </seg><seg n="4" type="Segment" xml:id="f3_Ch1-Seg4">Oultre ce, les dominations ainsy acquises, ou elles sont coustumi?res de vivre soubz un prince, ou d'estre en leur libert? de r?publicque, non subjectes ? aucun seigneur, et le plus souvent se conquestent ou par armes et ayde daultruy, ou par armes propres, ou par fortune, ou par vertu. </seg></div><div n="10" type="Chapitre" xml:id="f3_Ch10"><head type="Title" xml:id="f3_Ch10-Seg0">En quelle mani?re l'on doibt examiner les forces de toutes les principautez. Chapitre X</head><seg n="1" type="Segment" xml:id="f3_Ch10-Seg1">Il convient avoir, pour bien examiner la nature de ces principault?z, une aultre consid?ration. Cestassavoir si ung prince a si grand estat qu'il se puisse deffendre de tout ennemy de soy mesme sans secour daultruy, ou voyrement s'il a tousjours besoing qu'ung aultre le d?fende. </seg><seg n="2" type="Segment" xml:id="f3_Ch10-Seg2">Pour laquelle diff?rence bien d?clairer je dis que ceulx l? se peuvent fyer ? eulx mesmes, qui peuvent avec suffisante quantit? de gensdarmes du pays ou ? force de deniers assembler une bonne arm?e, et faire une journ?e de bataille contre quelconque ennemy qui les assailliroit. </seg><seg n="3" type="Segment" xml:id="f3_Ch10-Seg3">Et semblablement j'estime que ceulx l? ont besoing dautruy, qui ne se peuvent mettre aux champs, ains sont contraictz de se retirer dans les villes et garder les murailles. </seg><seg n="4" type="Segment" xml:id="f3_Ch10-Seg4">Des premiers nous en avons assez longuement discouru, et par cy apr?s en toucherons quelque chose, selon ce qu'il nous viendra ? propos. </seg><seg n="5" type="Segment" xml:id="f3_Ch10-Seg5">Des aultres je diz que l'on ne pourroit donner aultre rem?de, que les conseiller de bien munir et fortifier leurs villes en toutes sortes, et ne tenir pas grand compte du plat pays. </seg><seg n="6" type="Segment" xml:id="f3_Ch10-Seg6">Car quiconque aura une ville bien fortifi?e, et se sera bien port? touchant le gouvernement de ses subjectz, qu'il se tienne seur de n'estre assailly, sinon avec grand esgard et difficult?. Pource que les hommes sont tousjours ennemys des entreprinses, o? ilz voyent aucune difficult?, certainement l'on ne peult trouver facilit? aucune ? assaillir ung prince qui ayt sa ville bien forte et bien rempar?e, et qui soit au demourant bien aym? du peuple. </seg><seg n="7" type="Segment" xml:id="f3_Ch10-Seg7">Les citez d'Allemaigne sont libres au possible, elles ont peu de pays alentour, et ob?yssent ? l'empereur quand il leur plaist, et ne craignent ny luy ny aucun autre seigneur qui soyt entour d'eux, </seg><seg n="8" type="Segment" xml:id="f3_Ch10-Seg8">et ce acause qu'elles sont fortifi?es en telle sorte, que chacun pense la prinse dicelles debvoir estre difficile et fascheuse. Car elles ont toutes leurs murailles et fossez convenables, de l'artillerie ? suffisance et tiennent ez magasins et caves publiques ? manger, boyre et brusler pour ung an, </seg><seg n="9" type="Segment" xml:id="f3_Ch10-Seg9">et d'abondant pour entretenir le menu peuple nourry, sans l'int?rest du publicq, ilz ont tousjours en communault? assez de b?songne pour ung an, pour les faire travailler ez mestiers, qui sont le nerf et la vye dicelle cit?, desquelz le populaire gaigne sa nourriture. Davantaige ilz ont le faict de guerre en honneur, et sur ce ont des ordres biens bons ? le maintenir. </seg><seg n="10" type="Segment" xml:id="f3_Ch10-Seg10">Parquoy un prince qui a une forte cit?, et ne se face hayr, ne peult estre assailly, et s'il se trouvoit aucun qui le voulsist assaillir, il est certain qu'il se retireroit ? son d?shonneur, pource que les choses mondaines sont si doubteuses et variables, qu'il est quasi impossible qu'un prince avec ses arm?es puisse demourer tout un an camp? contre ung aultre au si?ge d'une ville. </seg><seg n="11" type="Segment" xml:id="f3_Ch10-Seg11">Si aucun me r?plicquoit que le peuple voyant brusler et gaster le plat pays, o? sont ses biens et possessions, n'auroit plus de patience, et que la longueur du si?ge et sa propre charit? luy feroit mectre le prince en oubly, je respondroys qu'ung puissant prince et courageux viendra tousjours au dessus de telles difficultez, une foys en donnant esp?rance ? ses subjectz que ceste tempeste ne sera durable, l'autre en les espoventant de la cruault? de l'ennemy, ou en chastiant par subtil moyen ceulx qui luy sembleroient trop hardyz ? murmurer. </seg><seg n="12" type="Segment" xml:id="f3_Ch10-Seg12">Oulstre ce commun?ment tout ennemy sur sa premi?re arriv?e brusle et gaste le pays, o? il entre lors que les hommes sont encore chauldz et promptz ? d?fendre leur prince. Au moyen dequoy il se doibt moins deffier d'eulx, ? cause que quelques jours apr?s que les cueurs sont refroidiz, les ennemyz ont faict du piz qu'ilz ont peu, le peuple a souffert tous les maulx du monde, et voit bien qu'il n'y a plus de rem?de. </seg><seg n="13" type="Segment" xml:id="f3_Ch10-Seg13">Dont il advient qu'ilz se joignent d'autant plus ? leur prince, et semble qu'il soit en partie oblig? ? eulx, de ce que leurs maisons ont est?s pour luy brusl?es, et leurs possessions gast?es pour sa deffense. Car la nature des hommes est telle qu'ilz s'obligent autant ? aultruy pour les biens et services qui luy font, comme pour ceulx qui re?oivent de luy. </seg><seg n="14" type="Segment" xml:id="f3_Ch10-Seg14">Parquoy si l'on consid?re bien ? tout, il ne sera malais? ? un prudent prince d'entretenir avant et apr?s telz inconvenientz les cueurs des citoyens en amour et fermet?, ? supporter le si?ge des ennemyz pourveu qu'il ayt de quoy vivre et de quoy se deffendre. </seg></div></body></text></TEI><TEI><teiHeader><fileDesc><titleStmt><title>Le Prince</title><respStmt><resp>de</resp><name>Machiavel</name></respStmt><respStmt><resp>Traduction italien fran?ais</resp><name>Guillaume Cappel</name></respStmt><respStmt><resp>Transcription</resp><name>Laure P?raudin</name></respStmt><respStmt><resp>Balisage automatis? XML</resp><name>S?verine Gedzelman</name></respStmt></titleStmt><extent>Taille ....</extent><publicationStmt><date>2008-...</date><publisher>UMR5206 Triangle</publisher><address><addrLine>ENS de Lyon - 15 parvis R. Descartes - 69342 Lyon cedex 07</addrLine></address></publicationStmt><sourceDesc><biblStruct><monogr ana="16e" lang="fr" xml:id="f6" xml:lang="frm"><title>Le Prince</title><author xml:lang="fr">Machiavel</author><editor role="translator">Guillaume Cappel</editor><imprint><pubPlace>Paris</pubPlace><publisher>C. Estienne</publisher><date>1553</date></imprint></monogr></biblStruct></sourceDesc></fileDesc><encodingDesc><editorialDecl><normalization><p>R?gles de transcription de Laure P?raudin</p></normalization></editorialDecl><projectDesc xml:lang="fr"><p /></projectDesc></encodingDesc><profileDesc><langUsage><language ident="fr" /></langUsage></profileDesc></teiHeader><text name="Guillaume Cappel 1553"><front xml:id="f6_Pr" type="Prologue" rend="Prologue"><head type="Titre" rend="Titre" xml:id="f6_Pr-Seg0">LE PRINCE DE NICOLAS MACHIAVELLE AU MAGNIFIQUE SEIGNEUR LAURENT DE MEDICIS. </head><seg type="Segment" n="1" rend="Segment 1" xml:id="f6_Pr-Seg1">Ceux qui desirent entrer en grace de quelque Prince, ont coustume de luy presenter souventesfois les choses qu'il a plus a gre : ausquelles il voyent qu'il prent voluntiers plaisir. D'ou vient que bien souvent on luy fait presens de chevaux, armures, draps d'or, pierres precieuses, et de semblables ioyaux dignes de sa maieste. </seg><seg type="Segment" n="2" rend="Segment 2" xml:id="f6_Pr-Seg2">Doncques ayant envie de vous faire la reverence avec quelque tesmoignage de mon affection, ie n'ay rien trouve parmy toutes mes hardes, que i'estime tant, comme la cognoissance des affaires des grands personnages, que i'ay apprise par une longue pratique des menees de nostre temps : et en lisant continuellement les histoires du passe. Laquelle congnoissance ayant d'une grande diligence trouvee, discour?e, et maintenant assemblee en ung petit livret, ie l'envoye a vostre magnificence.</seg><seg type="Segment" n="3" rend="Segment 3" xml:id="f6_Pr-Seg3">Et bien que ie pense ceste ?uvre ne meriter pas de vous estre offert, toutesfois ie me confie que vostre humanite le doive trouver agreable, veu que ie ne s?aurois faire ung plus beau present, que donner le moyen de pouvoir en peu de temps s?avoir tout ce que i'ay en tant d'annees, et par tant de fascheries et dangiers entendu ou congneu. </seg><seg type="Segment" n="4" rend="Segment 4" xml:id="f6_Pr-Seg4">Lequel ?uvre ie n'ay point embelly ne rempli de grandes clauses, n'y de parolles enflees et magnifiques, ni de quelque autre apast, ou braveries non a propoz, desquelles plusieurs ont accoustume d'enrichir leurs fa?ons : car i'ay voulu ou que rien que ce soit ou que la verite seule du subiect, et la gravite de la matiere le rendist aggreable. </seg><seg type="Segment" n="5" rend="Segment 5" xml:id="f6_Pr-Seg5">Ie vouldrois bien aussi qu'on n'estimast point oultrecuidance si un homme de basse condition prent la hardiesse de reigler les gouvernemens des Princes : d'autant que tout ainsi comme ceulx qui veulent pourtraire ung paisage se mettent bas en la plaine pour considerer l'assiette des montaignes, et nature des lieux haults : et pour contempler le parterre des vallees et campaignes, ilz se mettent aux dessus des montaignes. Pareillement a congnoistre bien l'estat de la commune, il fault estre Prince : et pour mieux entendre la condition d'un Prince il fault estre du populaire.</seg><seg type="Segment" n="6" rend="Segment 6" xml:id="f6_Pr-Seg6">Doncques vostre magnifique Seigneurie re?oyve ce petit present de la mesme affection que ie luy congnoistrez une singuliere devotion que i'ay de vous veoir parvenu a ceste grandeur, que la fortune, voz bonnes qualitez et perfections vous promettent.</seg></front><body type="Livre" xml:id="f6_Bo"><head xml:id="f6_Bo-Seg0" type="Titre" rend="Titre">Le Prince de Nicolas Machiavelle Secretaire et bourgeois de Florence</head><div xml:id="f6_Ch1" type="Chapitre" n="1" rend="Chapitre 1"><head type="Titre" rend="Titre" xml:id="f6_Ch1-Seg0">Combien il y a de sortes de Principautez et par quelz moyens on les conquiert Chap. 1.</head><seg type="Segment" n="1" rend="Segment 1" xml:id="f6_Ch1-Seg1">Tous les estatz, toutes les Seigneuries qui eurent oncques et maintenant ont puissance sur les hommes, furent et sont ou communs gouvernemens ou principautez. </seg><seg type="Segment" n="2" rend="Segment 2" xml:id="f6_Ch1-Seg2">Et des Principautez, les aucunes viennent par succession, desquelles la race du Seigneur a tenu long temps la maistrise. Les autres sont nouvelles,</seg><seg type="Segment" n="3" rend="Segment 3" xml:id="f6_Ch1-Seg3">et les nouvelles ou le sont du tout, comme fut Milan a Fran?oys Sforce, ou bien sont comme parties annexees a la plus grande Seigneurie du Prince qui les gaigne, comme le royaulme de Naples au Roy d'Espagne.</seg><seg type="Segment" n="4" rend="Segment 4" xml:id="f6_Ch1-Seg4">De ces pais ainsi conquis, aucuns sont accoustumez a vivre soubz ung Prince, les autres de vivre a leur mode. Or s'aquierent ilz, ou par les armes d'autruy, ou par les nostres propres : et ce ou par fortune ou par vertu.</seg></div><div xml:id="f6_Ch10" type="Chapitre" n="10" rend="Chapitre 10"><head type="Titre" rend="Titre" xml:id="f6_Ch10-Seg0">Comme les forces de toutes les Principaut?z se doivent estimer et mesurer Chap. 10.</head><seg type="Segment" n="1" rend="Segment 1" xml:id="f6_Ch10-Seg1">Pour bien iuger et bien examiner la qualite de ces principautez il convient avoir une autre consideration, c'est as?avoir si un Prince est si puissant qu'il puisse en un besoing se gouverner par soy mesmes, ou bien s'il a tousiours affaire de la defence et protection d'autruy. </seg><seg type="Segment" n="2" rend="Segment 2" xml:id="f6_Ch10-Seg2">Et pour mieux declarer cette partie, ie di que ceux se peuvent, comme ie pense, regir et maintenir eux mesmes qui ont puissance a force d'hommes ou d'argent mettre aux champs un ost bien fourni et donner iournee contre celuy qui le viendra assaillir, quiconques soit il, </seg><seg type="Segment" n="3" rend="Segment 3" xml:id="f6_Ch10-Seg3">aussi i'estime ceux estre tousiours en necessite d'autruy qui ne peuvent comparoir en la campagne contre les ennemis mais sont contrains de se retirer aux villes et se garder de murailles. </seg><seg type="Segment" n="4" rend="Segment 4" xml:id="f6_Ch10-Seg4">Le premier article nous l'avons discouru et par ci apres nous en dirons comme il s'offrira. </seg><seg type="Segment" n="5" rend="Segment 5" xml:id="f6_Ch10-Seg5">Du second on n'en peut dire autre chose, que conseiller a telz Princes de munir et fortifier leurs villes, et ne tenir point grand conte du plat pa?s. </seg><seg type="Segment" n="6" rend="Segment 6" xml:id="f6_Ch10-Seg6">Tellement que quiconques aura bien fortifie ses places et quand aux autres manimens, d'affaires se sera porte comme nous avons dessus dit et dirons encores apres on ne l'assaudra qu'avec grand respect. Car on ne fait point voluntiers entreprises ausquelles on veoit de la difficulte, or n'y a pas peu d'affaire d'assaillir un qui ait sa ville bien munie et ne soit point hay du peuple. </seg><seg type="Segment" n="7" rend="Segment 7" xml:id="f6_Ch10-Seg7">Les villes d'Alemagne sont en grand liberte elles ont bien peu de pa?s, et obeissent a l'Empereur quand il leur plaist, et ne craingnants ne l'un ne l'autre de leur voisins pour puissant qu'il soit. </seg><seg type="Segment" n="8" rend="Segment 8" xml:id="f6_Ch10-Seg8">Car elles sont fortifiees en sorte que chacun pense que se doit estre une chose bien longue et fascheuse de les prendre, d'autant qu'elles ont toutes fosses et murs suffisans, de l'artillerie grand quantite, et tousiours en leur magazins communs provisions a manger a boire et a bruler pour un an. </seg><seg type="Segment" n="9" rend="Segment 9" xml:id="f6_Ch10-Seg9">Oultre ce que pour pouvoir entretenir le menu peuple sans nul dechet ou perte du bien public elles ont tousiours en commun dequoy nourrir luy donnant de la besongne en ces mestiers qui sont les nerfz et la vie de la ville et par le moyen desquelz le menu peuple vive. Encore tiennent ilz en grand honneur les exercices de la guerre et ont beaucoup de bonnes manieres de faire pour les maintenir.</seg><seg type="Segment" n="10" rend="Segment 10" xml:id="f6_Ch10-Seg10">Un Prince donc qui ait une ville forte et ne se face point hair de ses subiectz ne peut estre assailli, et bien qu'il y eust quelcun qui vousist entreprendre de l'envahir, il seroit a la fin contrainct de s'en partir avec sa courte honte. Car en ce monde les affaires sont tant incertaines qu'il est quasi impossible qu'un homme puisse avec un camp estre un an au siege d'une ville sans rien faire. </seg><seg type="Segment" n="11" rend="Segment 11" xml:id="f6_Ch10-Seg11">Si on me replique, que le peuple aiant des biens et metairies au champs voit qu'on les mete a sac il ne le pourra endurer, ou que le long assaut et le prouffit particulier luy face oublier son Prince. Ie respons a cela qu'un Prince puissant et courageux surmontera tous ses empeschemens, maintenant donnant esperance a ses subiectz que le mal ne durera pas, maintenant crainte de la cruaulte de l'ennemi, aucunefois chastiant finement ceux qui luy sembleront estre trop hardiz. </seg><seg type="Segment" n="12" rend="Segment 12" xml:id="f6_Ch10-Seg12">Avec ce que l'ennemi doit selon raison bruler et gaster le pa?s au commencement qu'il y arrive et quand les hommes sont chaux et ont bon c?ur ilz se defendent voluntiers, et pource tant moins un Prince se doit deffier : quelque temps apres les courages sont rafroidis d'autant que le dommage est fait, les maux sont receus, et n'y a plus de remede. </seg><seg type="Segment" n="13" rend="Segment 13" xml:id="f6_Ch10-Seg13">Car alors tant plus ilz se viennent accorder et assembler avec leur Prince, leur estant advis qu'il soit fort tenu et oblige a eux, pour ce qu'a son occasion et pour le deffendre leurs maisons ont este destruites et leur terres saccagees. Car les hommes sont de ceste nature de s'obliger et s?avoir bon gre aussi tost pour les plaisirs qu'ilz ont faicts, comme pour ceux qu'ilz ont receus.</seg><seg type="Segment" n="14" rend="Segment 14" xml:id="f6_Ch10-Seg14">Doncques tout bien advise, il ne sera pas difficile a un Prince qui soit sage de tenir premierement, et puis asseurer ses gens a la deffence de sa ville quand il aura vivres et munitions. </seg></div></body></text></TEI></teiCorpus>